lunedì 5 giugno 2017

(La) Meteo in Svizzera... e se piove che si fa'???

C'era una volta una città con un clima sempre assolato, 
talmente tanto sole che non mi rendevo conto di che fortuna avessimo e di cosa volesse dire la parola "METEREOPATICA"!!!😁

C'era una volta una volta una città e oggi non c'è più o per meglio dire, la città c'è sempre ma noi viviamo altrove e (la) meteo, che qui si chiama cosi, non è esattamente la stessa di quella città, anzi direi che è molto molto diversa!!

Il clima in Svizzera è un po' come dire... montanaro - visto che dalle montagne siamo circondati- dunque cambia con una certa facilità e anche se noi insistiamo nel dire "non è possibile che domani ci sarà il temporale, guarda che cielo terso che si vede lassù", in realtà è molto più che possibile, è una realtà assodata, che puoi andare a letto avvampata di caldo, per il troppo sole preso ed il giorno successivo, ti svegli con lampi, fulmini e saette e magari anche una bella grandinata estiva!!!

Dunque cosa si fa con i marmocchi a piede libero, nelle lunghe giornate d'estate, se la pioggia, con tutte le sue conseguenze, ti coglie per cosi dire di sorpresa???


Orami ci siamo organizzati anche su questo fronte: il mio telefonino cellulare - che qui si chiama NATEL- ( e non ridete per favore....:-)), è ricco di App. Meteo di ogni tipo, ma la più efficace è senza dubbio "Meteo Swiss" che con i suoi allert a vari livelli d'intensità, mi avverte persino qualora dovesse esondare il lago, visto che abitiamo a 50 metri da esso e...bisogna fare attenzione anche a "lui" che non s'arrabbi, altrimenti sono guai e rischi di farti una bella settimana "a mo' di laguna veneziana" anche se vivi in Svizzera!!!





Dunque tornando a bomba sui nostri marmocchi: se il sole spunta, andiamo tutti al lago nei meravigliosi LIDI attrezzati, che la zona offre, oppure al FIUME a fare un tuffo nelle giornate più torride ( che a dire il vero non sono moltissime), in un bel parco giochi per i più piccoli, a fare un Pic Nic e ancora in montagna, a fare una bella escursione. 



Ma se piove?? 



In questo caso, io preferisco stare a casa, a fare un bel gioco in scatola tipo UNO, MONOPOLI ( qui in SWISS EDITION con franchi), ma anche DAMA e SCACCHI e se proprio non se ne può fare a meno, perché ormai è il tormentone dell'anno ( e lo sarà anche dell'estate, a giudicare da quel che vedo), anche una partita a CLASH ROYALE  non guasta, basta che facciamo attenzione che un Cucciolo di drago oppure un Pecca, il Gigante, la Strega, il Principe o il Moschettiere e infine gli Sgherri (cosi si chiamano giusto?), non ci mangino prima che il tempo sia scaduto e nella speranza che il sole torni a risplendere presto, molto presto anche dalle nostre parti!!!




MammaStranger (Valentina)




giovedì 25 maggio 2017

La vita da Expat ti cambia...per sempre?

Ultimamente mi sto divertendo a leggere diversi libri, sulla vita da Expat e quotidianamente mi "sintonizzo" sui canali internet di svariati siti, il cui tema principale è l'espatrio.
www.donnecheemigranoallestero.com


Mi è capitato di leggere una frase su un libro particolarmente di mio gradimento, Prezzemolo e Cilantro di Antonella Moretti, un' Italiana espatriata in Cina, con tutta la sua famiglia.

Una frase di quelle che ti fanno riflettere sulla tua condizione di Expat:

" E anche dopo 10 anni di Cina, saremo sempre dei laowai, degli stranieri. E allora viviamo in una bolla, LA BOLLA EXPAT." 

 Dopo attente riflessioni,  sapete cosa ho scoperto??

 Esiste un minimo comun denominatore valevole per tutti gli Expat.




Tutti e dico tutti gli Expat, di cui sto leggendo le vicende o vicissitudini, che dir si voglia, ma anche tutti gli amici o le persone Expat, che per svariati motivi, si sono avvicinati alla mia, di vita da Expat, hanno delle similitudini incredibili, dei punti cardine imprescindibili, delle attitudini che li rendono diversi e in egual misura simili.

Ma cos'è che accomuna tutti gli Expat?

Innanzi tutto, dovendo adattarsi a vivere in un ambiente diverso da quello dove sono spesso cresciuti e pasciuti, sentono l'esigenza di creare dei legami, che io chiamerei di "sorellanza"e, bada bene, non anche di fratellanza (attitudine che penserei nel caso maschile), perché solitamente, sono le donne che sentono questa necessità, oserei dire, spasmodica di conoscenza.

Questi legami sono essenziali perché il più delle volte andranno a sopperire alla mancanza di parenti ed amici che, abbiamo dovuto lasciare nel nostro paese e che purtroppo, non potranno far parte della nostra vita quotidiana.

Perché solo le donne sentono questa necessità e non anche l'uomo, vi chiederete voi?

E' abbastanza chiaro: solitamente l'uomo ( in caso di Famiglia di Expat) è colui che si segue per motivi di lavoro e pertanto, dovendo lui dedicarsi totalmente all'attività lavorativa, nel nuovo paese dove ci si è trasferiti, non avrà il tempo per dedicarsi alla ricerca di nuove amicizie, se non quelle che gli capitano (e sicuramente non sceglie) nell'ambito lavorativo.


Quest'attività, viene invece "affidata alle cure" della donna che, vuoi perché spesso non può lavorare per curare la prole nel nuovo paese, vuoi perché è più portata per le public relation, vuoi perché si sente frastornata nel ritrovarsi in altro luogo da quello che ha sempre conosciuto....per lei, diventa VITALE anzi oserei dire ESSENZIALE, crearsi e cercare delle nuove amicizie, che allentino e alleggeriscano il fardello della solitudine e lo stile di vita, così totalmente differente dal precedente in patria!!!

Frequentare un corso di lingue straniere, se il nuovo paese e le necessita lo richiedono;

E' essenziale per riuscire a comunicare altrimenti il rischio è di chiudersi in se stessi.

E se conoscete l'inglese, tanto meglio per voi, perché trattandosi della prima lingua al mondo, spesso ti "salva la vita", anche senza conoscere la lingua locale:-) (Vedi Mammastranger;-)



Lo stile di vita cambia (e ti cambia) radicalmente;

Non sono pochi i casi di Expat, a cui sento raccontare che da quando vivono all'estero, hanno totalmente cambiato il loro stile di vita, in che modo?


Per esempio in Svizzera, in molti hanno accolto "l'abitudine locale" e anche la sana pratica, di pranzare e cenare ad orari non certamente "spagnoli"... quindi pranzo alle 12 e cena alle 19 ( al massimo) ed io posso ritenermi un esempio vivente e vi assicuro che la cosa non mi dispiace affatto.

Questo mi permette di avere del tempo da dedicare a me stessa o alla coppia che, in molti casi non ha nemmeno la possibilità  di comunicare, se i figli sono "piedi piedi" fino ad orari impensabili!!!

I Piatti locali prendono il sopravvento sui nostri  tradizionali;

Esiste un detto, "Paese che vai cucina che trovi", ecco questo è quanto accade quando dopo alcuni anni che risiedi all'estero, le tue tradizioni in fatto di cucina, vengono annacquate dalle consuetudini culinarie locali.


Così può accadere che ti ritrovi a mangiare risotto in mille modi differenti e più volte alla settimana e che la luganighetta cotta al barbecue e la treccia di pane al burro, chiamata Zopf,  diventi uno dei tuoi cibi preferiti;-)

Treccia Zopf fatta da Mammastranger 


Ma per carità mai dimenticare le tradizioni!!!

Insomma la vita da Expat, ti cambia per sempre??


Io credo di si e voi cosa ne pensate??


Mammastranger (Valentina)


Ps:

Ti ritrovi a scrivere un blog con grande passione, come non hai mai fatto in tutta la tua (precedente ) vita!!!